Buongiorno Gente!stamattina mi sento particolarmente "leggera" ... e voglio mostrarvi una poesia scritta da un caro amico...
Quando l'ho letta sul suo profilo, mi ha provocato un brivido lungo la schiena... mi è piaciuta davvero tanto.... è romantica e struggente... di solito non sono tipo da poesie (anche se in passato ho letto Prèvèert), ma questa mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di condividerla con voi... in fondo un pò di romanticismo non ha mai fatto male a nessuno no? ^_^
Questa appena conclusa è stata davvero una bella settimana, ho avuto l'opportunità di mettermi di nuovo alla prova e di conoscere tante magnifiche persone... ma di questo vi parlerò nel prossimo post! ;-)
Questa appena conclusa è stata davvero una bella settimana, ho avuto l'opportunità di mettermi di nuovo alla prova e di conoscere tante magnifiche persone... ma di questo vi parlerò nel prossimo post! ;-)
Ci sono giorni in cui la voglia di mettere le mani in pasta è superiore a qualsiasi altra cosa... e a volte mi capita di avvertirne quasi un bisogno smanioso... talmente smanioso di non voler neppure perdere tempo a cercare su libri e riviste una ricetta intrigante.... è così che nasce questa Treccia... da un bisogno imperioso e dal suggerimento della mia amica Morena... la ricetta originale la trovate da lei, io l'ho adattata ai miei tempi ed alle mie preferenze... ;-)
Ingredienti:
50 gr di farina di riso
250 gr di manitoba
200 gr di farina 0
1 cucchiaio di latte in polvere
100 gr di zucchero
100 gr di acqua
20 gr di latte fresco
2 uova intere
1 tuorlo
10 gr di miele
vaniglia
5 gr di sale
10 gr di lievito
100 gr di burro
Per tutto il procedimento di impasto vi rimando direttamente al post originale... qui vi do ragione delle modifiche che ho apportato alla ricetta.
Innanzitutto ho inserito il latte sia fresco che in polvere, perchè regala maggiore morbidezza all'impasto... e soprattutto il latte in polvere ha il pregio di nutrire la pasta senza alterarne la struttura e quindi senza rallentare l'incordatura. ;-)
La farina di riso ormai lo sapete che la inserisco sempre perchè regala particolare scioglievolezza alla mollica. Non ho messo liquore perchè non amo profumi forti negli impasti lievitati... preferisco la dolcezza della vaniglia...
Io ho preparato l'impasto di sera e l'ho messo in frigo a riposare (ben coperto) per tutta la notte... al mattino l'ho tirato fuori e l'ho lasciato ambientare per un'oretta...
La pasta si presenta bella liscia, soda e vellutata al tatto...
Innanzitutto ho inserito il latte sia fresco che in polvere, perchè regala maggiore morbidezza all'impasto... e soprattutto il latte in polvere ha il pregio di nutrire la pasta senza alterarne la struttura e quindi senza rallentare l'incordatura. ;-)
La farina di riso ormai lo sapete che la inserisco sempre perchè regala particolare scioglievolezza alla mollica. Non ho messo liquore perchè non amo profumi forti negli impasti lievitati... preferisco la dolcezza della vaniglia...
Io ho preparato l'impasto di sera e l'ho messo in frigo a riposare (ben coperto) per tutta la notte... al mattino l'ho tirato fuori e l'ho lasciato ambientare per un'oretta...
La pasta si presenta bella liscia, soda e vellutata al tatto...
Dopo il riposo ho diviso la pasta in due parti... e poi da ogni parte ho ricavato 3 filoncini... è importante lavorare sempre in ordine: così ogni filoncino avrà i suoi 5 minuti di riposo e sarà più facile lavorare.
Dopo aver formato le trecce le ho lasciate riposare per un paio d'ore (regolatevi in base alla temperatura esterna) ... ho pennellato la superficie con poco latte e tanto zucchero semolato ed infornate a 190° per 18 minuti circa... come sempre vale la prova della vostra esperienza: devono colorire bene sul fondo.
Dopo aver formato le trecce le ho lasciate riposare per un paio d'ore (regolatevi in base alla temperatura esterna) ... ho pennellato la superficie con poco latte e tanto zucchero semolato ed infornate a 190° per 18 minuti circa... come sempre vale la prova della vostra esperienza: devono colorire bene sul fondo.
Il risultato è una vera e propria esplosione in forno: non raddoppiano il volume, addirittura lo triplicano!!! Il profumo che sprigionano è meraviglioso... e la mollica è divina: una alveolatura fitta, che la rende leggerissima e soffice come una nuvola...Vi basti sapere che io le avevo preparate per gustarle a colazione nei giorni di festa natalizi... bè, dopo una piccola prova assaggio ...ne è sopravvissuta solo mezza per il giorno dopo!!! O_O



