lunedì 20 agosto 2012

Brioche Buchteln ... perchè anche quando fa caldo, la voglia di impastare non manca!!!

Lo so. Qualcuno mi ha data per dispersa. Qualcuno ha addirittura pensato che avessi deciso di chiudere il blog per sempre. Ho ricevuto qualche accorato messaggio via mail e su fb in cui mi si chiedeva come mai non aggiornassi il blog, anche se ero tornata dalle ferie.
La realtà era molto più banale: tornata dal mare avevo mille cose da fare tra il riordinare normale (leggasi panni da lavare e stirare) e quello straordinario (leggasi rimessa a posto della casa, dopo i lavori di ristrutturazione) e quello semi-straordinario (leggasi pargolo ancora a casa che richiede attenzioni e compagnia) ...
La voglia di mettere le mani in pasta però non è mai andata in ferie, nonostante l'accendere il forno con il caldo torrido fosse quasi un suicidio... tant'è che in quei momenti la mia cucina pareva il deserto del Sahara: c'ero solo io col mio fido Ken ed il forno ...

Questa è una brioche tirolese, non fa certo parte del mio bagaglio culturale, ma un pomeriggio ho visto le foto pubblicate su Fb dalla mia amica Damy e non ho resistito al richiamo: dovevo assolutamente provarla!
Solo che come mio solito, ho un pò modificato la ricetta, rendendola più "mia" in ragione della mia esperienza maturata coi lievitati! ;-)


Brioche BUCHTELN
Ingredienti:

200 gr farina manitoba
170 gr farina 0
30 gr farina di riso
40 + 60 gr burro fuso
2 uova
60 gr zucchero
140 ml latte intero
10 gr latte in polvere (facoltativo)
25 gr lievito di birra
1 cucchiaino malto d'orzo (facoltativo)
1 cucchiaino sale
bacca di vaniglia
Per prima cosa ho fatto riattivare il lievito perchè non ero sicura della freschezza di quello che avevo in frigo: quindi ho messo il lievito sbriciolato in una tazzina, l'ho coperto con lo zucchero e il cucchiaino di malto (potete usare un pò di miele in mancanza), ho mischiato un pò e poi l'ho lasciato riposare per 10 minuti: in questo modo il lievito si liquefà da solo e si nutre dello zucchero... ho poi aggiunto metà del latte liquido previsto ed ho lasciato riposare altri 10 minuti.
Nel frattempo ho miscelato le farine nella ciotola del Ken e ho aggiunto il latte in polvere: se non si ha non è fondamentale, ma aiuta a dare un pò di morbidezza in più all'impasto senza alterare la struttura della pasta e soprattutto aiuta a mantenere morbide le brioche anche a distanza di 24 ore dalla sfornata...
Alle farine ho aggiunto i semi della bacca di vaniglia (la ricetta originale prevedeva scorza di limone grattugiata: io preferisco l'aroma vanigliato) e le uova, che ho battuto prima a parte (così si amalgamano meglio all'impasto) e il composto di lievito... ho avviato la planetaria ed ho aggiunto 40gr di burro fuso ed il cucchiaino di sale e poi il latte restante a filo: l'impasto si presenta morbido, ma non particolarmente molle... e ha impiegato poco meno di 15 minuti ad incordare (io ho usato il gancio e una velocità di 1.5).
Ho lasciato riposare la pasta per un'oretta, coprendo la ciotola con cellophane.
Ho poi scaravoltato la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato e l'ho divisa in porzioni da 40 gr l'una. Ho appiattito col palmo della mano ogni porzione, messo al centro un cucchiaino di nutella (la ricetta originale prevede marmellata di albicocche, ma qui non è gradita a nessuno), poi ho richiuso portando i lembi di pasta verso il centro, pizzicando la giuntura e rotolandola appena tra le mani.
Nella foto sotto potete vedere come la lievitazione si è riattivata immediatamente: mentre formavo tutte le porzioni, quelle già formate avevano sulla superficie bolle d'aria... :D

Ho adagiato le palline di pasta in una teglia rettangolare (foderata di carta forno), adagiandole una accanto all'altra senza stringerle troppo e le ho pennellate col burro fuso restante... Le ho lasciate riposare un'oretta (coperte con cellophane) e nel frattempo ho preriscaldato il forno a 180° ...
La cottura è di circa 20 minuti... nel mio forno in realtà sono stati sufficienti 15 minuti... quindi come sempre dovete fare attenzione: la superficie tende a colorire molto facilmente vista la presenza del burro fuso, dovete quindi controllare il fondo delle brioches: se sono colorate sono pronte, sennò abbassate di poco la temperatura e lasciatele altri pochi minuti sempre controllandole a vista!
Il burro fuso serve a rendere la pellicina morbidissima, quindi non dimenticate di pennellare le brioches... se vi piace potete anche dargli un'ulteriore ripassatina appena le tirate fuori dal forno.
Lasciatele raffreddare su una griglia per biscotti, coprendole però con un canovaccio pulito: in questo modo l'umidità che evapora ammorbidisce ulteriormente la pellicina e l'interno...
La mollica è molto leggera, si presenta ben alveolata e sfilacciosa...
Con queste dosi si ottengono una ventina di brioches... e vi assicuro che anche se vi sembran tante, in realtà spariscono davvero in fretta!!! ^_^
Ho notato ke rispetto ad altri tipi di brioches, queste restano molto morbide anche il giorno dopo... quindi per una festa o la colazione possono essere preparate anche il giorno prima e conservate in un sacchetto ben chiuso.
E con questo vi auguro una buona settimana ed un buon ritorno al tran tran quotidiano...

18 commenti:

  1. mamma mia che belli che sono!!! Devo provarli la tua variante con la farina di riso ,ciao Enza ^ _ ^

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  2. davvero bellissimi,ma tu sei una maga con i lievitati...le faro' sicuramente...brava :)))

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    1. maga? naaaaaaa! è che adoro le brioche soffici soffici!!!!

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  3. Che bella lievitazione!
    Sono davvero buoni
    Inco

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  4. Aspettavo questo post stupendo!! che naturalmente segno e quanto prima farò!!buona settimana Enza!!!!!!!!!!

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  5. Ti è venuta uno spettacolo!!!

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  6. Bellissime...mi piacerebbe addentarne una domattina a colazione!

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  7. sono straordinari ed e' vero rispetto ad altre brioche restano sempre morbide ^.^ anche la versione salata!!!!! buoneeeee
    sei libera? montagna di panni da stirare ,puffi da costruire ,fiori da modellare tre torte le pizze e non ho voglia di fa nienteeee con questo caldooooooooooooooooooo

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  8. ....Meravigliose e affascinanti!!!! le provo subito!!!!Grazie

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  9. sono d'accordo con te mimma anonimo

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  10. questa te la copio subito....ma anche le altre ti copio!!!! potresti dirmi a cosa serve il latte in polvere???? grazie e a presto????

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    1. Mimma... il latte serve a rendere particolarmente morbida la mollica, quello in polvere è utile perchè non ti sfalsa il rapporto liquidi/polveri della ricetta, cmq se non ce l'hai puoi ometterlo! :-)
      magari al posto del latte liquido normale usa quello di soia, che aiuta la sofficità!

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